Il marmo bianco di Carrara, pregio e storia

Il marmo di Carrara, noto a tutti per il suo magnifico color bianco e le sue leggere venature grigio-blu, è da tempo immemore un lustro per il nostro territorio, scelto dai i più grandi scultori e architetti di tutti i tempi per dar forma a sublimi opere d’arte (tra le molte ricordiamo il Pantheon a Roma, il David di Michelangelo, le numerose sculture del Bernini). Questa pregiatissima tipologia di marmo viene estratto dalle cave di Carrara poste sulle meravigliose pendici delle Alpi Apuane, la catena montuosa del Subappennino toscano che fa da cornice alla bella Versilia. 

Le cave di marmo a Carrara hanno una storia antichissima. Con molta probabilità, già durante l’età del Ferro venivano utilizzate dai popoli liguri: ad Ameglia, località di La Spezia, fu infatti rinvenuta una necropoli risalente al 4° secolo a.C. dove sono stati ritrovati frammenti di marmo bianco. Ma il massimo sviluppo dell’attività di estrazione del marmo di Carrara si ebbe principalmente in età romana, sotto Giulio Cesare; in quel periodo, l’esportazione del marmo procedeva dal porto di Luni. Il prodotto era ricercato non solo per la costruzione di opere pubbliche a Roma, ma soprattutto per la costruzione e gli arredi nelle dimore dei patrizi, la classe d’élite della società romana. Tra le cave di origine antica ancora intatte possiamo citare le cave di La Tagliata a Miseglia, la Cava Romana di Forno a Massa e la Fossacava a Colonnata.

Con l’avvento del Cristianesimo il marmo bianco di Carrara iniziò ad essere prediletto per la costruzione di chiese ed edifici religiosi e si procedette ad un’intensa opera di estrazione. Ricordiamo inoltre che in seguito, durante l’epoca Rinascimentale, uno dei più grandi artisti e scultori di sempre, Michelangelo Buonarroti, trovò nel marmo bianco di Carrara il materiale perfetto per le sue sculture:  l’artista si recava spesso in zona per scegliere personalmente i blocchi di marmo su cui poi lavorare dando vita ad alcuni dei capolavori indiscussi della storia dell’arte.

Il marmo di Carrara è dunque un materiale non solo di grande pregio, ma dalla storia importante, i cui blocchi partono dalle cave della Toscana per raggiungere poi ogni angolo del globo. La lavorazione del marmo è un’operazione complessa e delicata: questo viene infatti tagliato in lastre, che vengono in seguito levigate e lucidate, o opacizzate, a seconda delle esigenze. E per chi sceglie di vivere in Toscana, nel territorio del marmo di Carrara, possedere complementi d’arredo in marmo bianco è senza dubbio un must have: all’interno delle ville e delle case toscane, soprattutto in Versilia, tra cui Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, ma anche le colline circostanti, il marmo di Carrara diventa il protagonista assoluto, contribuendo a creare un’atmosfera di classe e spazi di grande raffinatezza.  

Soprattutto per quanto riguarda le pavimentazioni, le scalinate, le rifiniture in generale, in ambienti quali soggiorni, cucine e bagni, il marmo bianco di Carrara trova la sua collocazione perfetta: dona luce e ordine a ogni stanza, donando ariosità e allargando otticamente le metrature delle abitazioni. Scegliere il marmo bianco di Carrara, con la sua pregevolezza, la sua delicatezza e la sua sinuosità, vuol dire non solo fare una scelta di qualità per i propri arredi, ma anche scegliere l’eleganza, che di certo non passerà mai di moda. 

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